ROBERTO'S CAVE

MODEL CAR  STUDIO

A passion for 1/43 model car

Small Garage

 

Maserati 8CM GP Belgio 1933

 

Nella realizzazione dei miei modelli sono sempre partito da un kit, modificandolo a volte in modo radicale quando il contenuto dello stesso non soddisfaceva le mie aspettative. Mai mi ero imbarcato, nella scala 1/43, nella realizzazione di un modello completamente autocostruito, partendo dalla materia grezza sulla base di disegni e fotografie.

Sollecitato da conoscenti probabilmente folli come me, ho deciso di affrontare questo passo. Partendo da disegni attendibili e da foto chiare e complete, mi getto in una impresa per me impegnativa ma che stimola la mia passione.

Per questa realizzazione cercherò di fare uso di materiali e di tecniche di costruzione che mi permettano di raggiungere, mie capacità permettendo, il grado di fedeltà più alto possibile, sperimentando materiali che credo siano inusuali per questa scala.

Non nascondo che pensando questo modello mi sono ispirato ai grandi modellisti di fama mondiale come Olivè Sans e Gerald Wingrove, che ammiro profondamente e che ritengo il punto di riferimento per i miei tentativi di miglioramento della mia tecnica. Mi sento come un una gallina che tenta di volare, ma io ci provo.

La scelta è caduta su una marca che stà ritornado finalmente ai suoi antichi splendori, la Maserati, e su una vettura che ha corso in un' epoca nella quale i piloti e le gare ancora oggi sono avvolti da un alone di leggenda, la 8CM pilotata da Tazio Nuvolari nel GranPremio del Belgio del 1933. Il modello che intendo riprodurre fa parte dei quattro esemplari costruiti e consegnati a partire dal marzo del 1933 ad altrettanti personaggi i cui nomi sono scolpiti nella storia dell'automobilismo sportivo: Sommer, Zehender, Ruesch e Nuvolari. La vettura di Nuvolari era il telaio n°3007, modificata dallo stesso mantovano per ovviare ai problemi di rigidità riscontrati da subito anche da Campari, pilota Maserati. Queste modifiche riguardarono anche i longheroni del telaio che dalla forma in sezione a C divennero scatolati migliorando la resistenza alla torsione ed assecondando sia le notevoli doti del motore 3000 compresso sia le spettacolari capacità di Nuvolari. Tutto questo si tradusse in una fantastica vittoria in Belgio contro le temibili e favotite  AlfaRomeo e Bugatti.

In queste vetture il telaio era ancora stretto, mentre a partire dal 1934 vennero prodotte con il telaio allargato in seguito all'introduzione dei nuovi regolamenti. La forma quindi è quella molto affusolata che faceva della 8CM una vettura snella e filante.

Questa foto mostra la posizione del numero di gara ed altri dettagli della vettura di Nuvolari come la posizione dei bocchettoni di rifornimento tipo Maserati, molto probabilmente due, posizionati appena dietro le spalle del pilota.
Questo è il telaio n°3005, il primo consegnato nel marzo del 1933 a Raymond Sommer che vediamo seduto al volante e da destra Ernesto Maserati, Zehender e Bindo Maserati. Si può apprezzare la bella linea della vettura e la limitata sezione frontale.
Sono partito con la realizzazione del telaio con le misure originali in larghezza, in lunghezza e nello spessore dei longheroni. La forma è fortunatamente molto semplice, paralleli a loro e senza deviazioni. Questi mi serviranno per la realizzazione delle fotoincisioni che li sostituiranno nella serie di nove esemplari che ho intenzione di costruire. Ho realizzato pure una forma di massima della carrozzeria sulla quale verranno sviluppate le forme dei pannelli realizzati anch'essi in fotoincisione che verranno formati sul prototipo. Questa forma è stata realizzata sui disegni ed è fedele nelle dimensioni  alla carrozzeria degli esemplari costruiti nel 1933. E' mia intenzione non concedere nulla al caso o alla fantasia, attenendomi scrupolosamente alle caratteristiche della vettura.    Si può vedere anche il prototipo del pneumatico realizzato anche questo in plasticard tornito. Sarà una impresa trovare il disegno originale del battistrada dal momento che Nuvolari usava sia pneumatici Dunlop che Englebert in luogo dei Pirelli di Taruffi che aveva l'appoggio della casa del tridente.

I passi successivi riguarderanno la realizzazione della ciclistica con le balestre, gli ammortizzatori e il ponte anteriore e posteriore nonchè l'approntamento del prototipo del motore con tutti gli accessori.

 

 

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