ROBERTO'S CAVE

MODEL CAR  STUDIO

A passion for 1/43 model car

Small Garage

Ferrari F2003 GA Spanish GP/Italian GP 2003

 

Mi appresto a realizzare per un collezionista, due versioni della F2003 GA. Cercherò di scendere nel dettaglio senza stravolgere troppo il modello, ma inserendo quelle modifiche che miglioreranno, spero, la fedeltà della riproduzione. La base di partenza sono Tameo. I kit di questa Factory rimangono l'unica vera scelta per quanto riguarda i modelli di F1.

 

Il primo passo nella relizzazione rimane sempre quello che riguarda la levigatura di tutti i pezzi in metallo bianco. L'importanza di questa fase risiede nel fatto che una buona superficie bel levigata e senza porosità porterà benefici nella fase di verniciatura. Qui vediamo le due scocche, une delle quali è stata già parzialmente levigata.
La profondità delle aperture è qualcosa che aumenta considerevolmente il realismo. Lo snorkel per le vetture di F1 è un dettaglio molto evidente per non ricevere le dovute attenzioni. Questo passaggio è stato già spiegato ampiamente nella sezione Diary. Qui è stato usato un rod di ottone di 0,5mm di diametro, saldato a stagno sui bordi dell'apertura debitamente assottigliata.
Uno dei dettagli più discussi di questa serie di kit, è senza dubbio il labbro anteriore del fondo. Ho visto modelli ben fatti con questa zona trascurata ed il livello di fedeltà compromesso. Dopo diverse soluzioni ho deciso di riprodurre separatamente solo il labbro, unendo invece il resto direttamente alla scocca. Utilizzando la pianta del labbro del kit ho tagliato un pezzo di ottone di 0,4mm di spessore.
Saldando una ulteriore striscia di ottone dello stesso spessore al pezzo principale ho ottenuto con una certa facilità la riproduzione del labbro. Questo pezzo verrà unito alla scocca attraverso un rod sempre di ottone di 1mm di diametro. Questo servirà anche come supporto per la verniciatura e la manipolazione. Qui vediamo un pezzo finito ed uno appena saldato.

Il risultato è passabile e tutto sommato piuttosto semplice. Più complicato e laborioso è l'unione dei restanti pezzi alla scocca. Qui ho optato per un incollaggio con stucco poliestere. Da qualche modello lo preferisco al posto della saldatura che invece uso ancora per unire i baffi di sostegno dell'ala anteriore.

Potete notare come l'unione del labbro permetterà una verniciatura più agevole con un distacco più realistico. Sono ancora da realizzare gli scassi per il fissaggio dei convogliatori di flusso. Molta attenzione va posta nel livellare correttamente la scocca nel punto in cui poggia il labbro. Questo dovrà essere perfettamente in linea col resto del fondo.
Un sitema che adotto da un pò di tempo è quello di saldare l'elemento orizzontale portante alle paratie laterali dell'ala posteriore. Questo sistema mi offre una certa robustezza del tutto e mi fà sentire più sicuro nel maneggiarlo. Mi aiuto come al solito con un calibro e del nastro adesivo di carta. Non è semplice l'operazione per via dello spessore limitato del pezzo. Ma con un pò di esperienza i risultati non sono disprezzabili.
Con lime e carta vetrata elimino l'eccesso di stagno. Di solito l'elemento portante è in tinta con l'interno delle paratie laterali ed il lavoro di verniciatura è facilitato. In caso contrario sarà sufficiente una semplice mascheratura con nastro di carta. Sarà anche più semplice il fissaggio dei restanti elementi orizzontali che andranno solo infilati negli scassi già presenti con una punta di colla epossidica.
Stessa sorte è toccata ai deviatori di flusso che sono stati saldati alla fotoincisione di supporto. Questa unione è piuttosto delicata perchè, se incollata, si corre il rischio di vedere le estremità del supporto staccarsi a verniciatura ultimata. La robustezza derivante dalla saldatura a stagno permette in seguito di aggiustare la posizione dei deviatori rendendoli perfettamente simmetrici tra loro
Qui vediamo i dischi dei freni che subiscono la brunitura. Preferisco questo processo chimico alla verniciatura perchè in questo modo riesco a limitare al massimo gli spessori. Il brunitore si può trovare facilmente nei negozi di armi. I dischi sono in due pezzi e sono saldati tra di loro.
L'effetto ricorda molto il colore del carbonio e la finitura è leggermente satinata. Le pinze dei freni sono carteggiate e passate con una spazzola di ottone. Assumono una brillantezza che non è proprio quella delle pinze reali , ma attraverso i cerchi si notano meglio.
Ho sempre scavato gli specchietti per inserire l'elemento riflettente. Questo passaggio è molto impegnativo per via delle dimensioni, ed il risultato è molto delicato. Ho sperimentato la formatura del rame con una dima maschio ed una femmina. Sono stati necessari diversi passaggi e diverse temprature della lamina per evitare lo stress del rame con conseguente strappo.
Gli spessori ottenuti sono decisamente migliori e più realistici. Il bordo risulta più uniforme e regolare. Riesco così a saldare lo specchietto al supporto. Ora sono pronti per la pulizia e la verniciatura. Non vedo l'ora di inserire la superficie riflettente per vedere l'effetto. E' stato un passaggio abbastanza lungo ma il risultato mi soddisfa.
Eccomi alla fase della prova a secco. Tutti gli elementi principali sono incastrati per verificare la loro corretta posizione. Le appendici aerodinamiche ai lati della carrozzeria in questa foto sono incollate e stuccate. Successivamente ho preferito staccarle e procedere come al solito, colorandole separatamente. Non mi fido, troppo precaria la loro posizione.
Sono pronto per iniziare la fase della verniciatura. Ho precedentemente controllato la corretta dimensione dei fori e l'assetto delle sospensioni. Una volta che il tutto combacia viene fissato agli stuzzicadenti che offrono un supporto ideale. Ogni pezo viene colorato separatamente per limitare al massimo gli spessori e gli accumuli di vernice. Un lavaggio preventivo mette al riparo da ogni inconveniente.
La scocca è stata verniciata con la prima mano di primer. Una controllata per verificare la presenza di imperfezioni. La superficie deve essere perfettamente liscia ed esente da segni o buchi. Se è il caso si corregge con stucco diluito con acetone puro e si carteggia.  Ora il gioco si fà delicato.......
Dopo le mani di primer sono necessarie almeno due mani di bianco per preparare un fondo neutro. Il rosso che qui ho usato è il TS49 della Tamiya dato ad aerografo. Dopo una prima mano ho carteggiato con carta 1000 bagnata sino ad opacizzare la superficie. Qui vediamo una scocca opacizzata e l'altra con la seconda mano di rosso e pronta per la posa delle decal.
La posa delle decal è una delle fasi che mi divertono di più. Il modello comincia a prendere la sua fisionomia. Si possono vedere gli strumenti necessari per una corretta posa. Ammorbidenti, cutter affilati, forbici, pennellino di qualità, pinzette e carta assorbente che non lasci pelucchi. Sarà anche necessario un asciugacapelli per fondere le decal sulla superficie.
Con un poco di attenzione e metodo anche le decal più complesse si adagieranno facilmente. Con l'ausilio dell'asciugacapelli le decal prendono le pieghe più difficili. Lungo le incisioni dovranno essere tagliate solo quando saranno asciutte e fredde. Con l'ammorbidente ed il pennellino le faremo aderire lungo i solchi. L'asiugacapelli darà il colpo di grazia....
In alcuni punti le decal non copriranno completamente. Generalmente uso smalti opachi per le correzioni per via del loro maggior potere coprente rispetto agli smalti lucidi. Qui col bianco opaco completo le parti che rimangono scoperte e correggo le imperfezioni nei punti più ostici.
Si provano i pezzi corrispondenti alle correzioni per verificare il risultato. La fase è quasi terminata. Un lavaggio con sapone non aggressivo toglierà i residui di colla e preparerà la scocca ad una fase delicata che è la stesura delle mani di lucido.
Passando agli specchietti posso dire che il risultato non è niente male. Gli spessori sono accettabili considerando la scala e lo spazio per la superficie riflettente è sufficiente. Per realizzarne una molto realistica prendo una strisciolina di fotoincisione di scarto dello spessore adeguato e la taglio a misura. Successivamente vedremo come lucidarla e renderla a specchio.
Riprendo dopo la pausa estiva per lo sprint finale. Eravamo rimasti alla lucidatura degli specchi. Dopo aver ricavato da scarti di fotoincisione i pezzi e dimensionati correttamente, vanno messi sul nastro adesivo per tenerli fermi e carteggiati con carte apposite per la lucidatura. Qui si può intuire la presenza delle carte della Astromodel. Una passata di pasta lucidante completerà il processo.
Il metallo con il quale sono realizzate in genere le fotoincisioni è l'alpacca, che una volta lucidato a dovere offre una bella superficie riflettente. Si deve prestare attenzione a non compiere movimenti circolari per evitare di creare una superficie non omogenea. Una volta che si è raggiunto un risultato che ci soddisfa, si può passare a completare gli specchietti.
Dopo un test di verifica, se necessario, correggo le dimensioni in modo che gli specchi trovino un alloggiamento corretto. Questi verranno fissati definitivamente con colla epossidica che consente un certo agio nel posizionarli. Credo che non siano venuti male......
Ora tutti i pezzi sono pronti per l'assemblaggio finale. Potete notare la presenza delle decal degli sponsor tabacco. Queste non sono presenti nel kit per i motivi che tutti conosciamo, e possono essere facilmente trovare nei numerosi negozi di modellismo on-line. Ribadisco che la presenza delle decal tabacco non vuole essere assolutamente una forma di pubblicità a favore del fumo !!!

 

 

 

 

 

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